Cosa vedere a Viterbo
Viterbo è un tuffo totale nel Medioevo italiano. Lasciati la modernità alle spalle ed entra nel Quartiere San Pellegrino: un intrico incredibile di case con scale esterne (profferli), archi sospesi e torri incastonate nella scura roccia peperino. Raggiungi poi la monumentale piazza di San Lorenzo, dove dominano il Duomo e lo spettacolare Palazzo dei Papi con la sua Loggia traforata da cui il Pontefice si affacciava. Cuore civico è invece Piazza del Plebiscito, con il Palazzo dei Priori. Fuori dalle mura, l'antichissimo parco delle acque sulfuree bollenti delle Terme dei Papi (citate persino da Dante nell'Inferno) ti aspetta per un bagno rilassante.
La storia di Viterbo
Fondata dagli Etruschi, Viterbo crebbe nel Medioevo diventando così potente (e così ricca d'acqua) da diventare, a metà del Duecento, la vera e propria Capitale della Cristianità. I Papi, in fuga dalla caotica Roma, trasferirono qui la sede papale per ben 24 anni. Qui, nel 1268, si tenne il Conclave più lungo della storia: durò quasi tre anni e i cittadini viterbesi, infuriati, chiusero i cardinali a chiave ('cum clave') e scoperchiarono il tetto per costringerli a eleggere in fretta il nuovo Papa!
I sapori del territorio
La cucina della Tuscia viterbese mescola i sapori forti laziali con le influenze toscane e umbre. Prova la profumata Acquacotta (una zuppa antica di verdure, mentuccia, patate e uova servita su pane raffermo) e i famosi Lombrichelli (grossi spaghetti fatti solo con acqua e farina, conditi all'arrabbiata o al ragù). Da non perdere le pregiate Nocciole dei Monti Cimini e i gustosi salumi locali come la Susianella. Da bere? L'inconfondibile e storico vino bianco Est! Est!! Est!!! della vicina Montefiascone.
